Il prossimo grande osservatorio della NASA è pronto. Il telescopio spaziale Nancy Grace Roman, assemblato per intero al Goddard Space Flight Center, punta ora a un lancio anticipato al 30 agosto 2026. La sua missione promette di trasformare la ricerca di mondi lontani grazie a una vasta campagna di microlente gravitazionale.
Uno specchio come quello di Hubble, un campo cento volte più ampio
Lo specchio primario di Roman misura circa 2,4 metri di diametro, la stessa dimensione di quello di Hubble. La differenza sta nel campo visivo: ogni immagine copre una porzione di cielo almeno cento volte più grande di quella di Hubble. Questa ampiezza permette di mappare regioni immense in un solo scatto, un vantaggio decisivo per i rilevamenti statistici che la NASA sta preparando. Dopo il lancio, l’osservatorio passerà circa 90 giorni in fase di messa in servizio prima di iniziare la missione scientifica principale, prevista per cinque anni.
La microlente gravitazionale, chiave degli esopianeti nascosti
Roman condurrà un rilevamento di microlente gravitazionale per individuare migliaia di esopianeti. Il fenomeno si basa su un principio semplice: quando un oggetto massiccio passa tra l’osservatore e una stella sullo sfondo, la sua gravità curva e amplifica la luce. Questo aumento luminoso rivela la presenza di pianeti altrimenti invisibili, compresi mondi delle dimensioni della Terra e pianeti vaganti, privi di una stella ospite. Il telescopio completerà così il lavoro svolto da altri osservatori su bersagli precisi, come la gigante gassosa studiata dal telescopio James Webb.
Un calendario serrato
La data del 30 agosto 2026 è stata anticipata di circa una settimana rispetto alla finestra di inizio settembre prevista in precedenza, segno che l’assemblaggio e i collaudi procedono più rapidamente del previsto. Il telescopio Hubble ha già preparato il terreno mappando in anticipo le regioni vicine al centro della Via Lattea che Roman osserverà. Per seguire le novità del cielo, restano interessanti anche il nostro approfondimento sull’allineamento planetario del 12 giugno 2026 e la guida al cielo di giugno 2026.
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