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MMX è partita verso Phobos, la luna di Marte

Il 20 ottobre 2026 l’agenzia spaziale giapponese JAXA ha lanciato la sonda MMX (Martian Moons eXploration) dal centro spaziale di Tanegashima. A spingere la navicella fuori dall’atmosfera è stato il razzo H3, al suo decimo volo, partito alle 04:41 ora giapponese. La separazione dallo stadio superiore è avvenuta poco dopo il decollo, e da quel momento MMX ha iniziato il lungo viaggio verso Marte e la sua luna più grande, Phobos.

Un obiettivo mai raggiunto prima

La missione punta a un primato concreto: riportare sulla Terra i primi campioni di materiale prelevati nel sistema marziano. Finora le sonde hanno portato a casa frammenti di asteroidi e granelli di polvere lunare, mentre Marte e le sue lune restano fuori portata per il ritorno di materiale fisico. MMX vuole raccogliere almeno 10 grammi di regolite dalla superficie di Phobos e consegnarli ai laboratori terrestri, dove gli strumenti sono molto più precisi di qualsiasi sensore montato su una sonda.

Il bersaglio non è casuale. Phobos è un corpo piccolo e irregolare, largo circa 22 chilometri, e la sua origine resta discussa. Gli scienziati si dividono tra due ipotesi principali: potrebbe trattarsi di un asteroide catturato dalla gravità di Marte, oppure del residuo di un grande impatto che in passato avrebbe strappato materiale al pianeta. L’analisi dei campioni dovrebbe permettere di capire quale delle due storie corrisponde ai fatti, e aggiungere così un tassello alla ricostruzione di come si sono formati i pianeti rocciosi.

Idefix, il piccolo rover europeo

A bordo di MMX viaggia anche Idefix, un rover da circa 25 chilogrammi costruito insieme dall’agenzia spaziale tedesca DLR e da quella francese CNES. Una volta che la sonda si sarà sistemata attorno a Phobos, Idefix verrà lasciato cadere da un’altezza compresa tra i 40 e i 100 metri. La gravità sulla luna è debolissima, quindi la discesa sarà lenta e il rover dovrà stabilizzarsi da solo dopo il contatto con il terreno.

Idefix resterà operativo per circa cento giorni e studierà da vicino la superficie: la consistenza del suolo, la sua composizione e il comportamento della polvere in condizioni di gravità ridotta. I dati raccolti serviranno anche a scegliere il punto migliore dove MMX effettuerà il prelievo dei campioni, un’operazione delicata che richiede di conoscere in anticipo la natura del terreno.

Le tappe del viaggio

MMX dovrebbe raggiungere Marte nell’estate del 2027. Dopo circa un mese in orbita attorno al pianeta, la sonda si trasferirà su un’orbita intorno a Phobos per le operazioni di studio e di raccolta. La discesa di Idefix è prevista indicativamente tra la fine del 2028 e il 2029, mentre il rientro della capsula con i campioni è fissato per il 2031. Il contenitore, largo circa 60 centimetri e protetto da uno scudo termico, dovrebbe atterrare nel deserto australiano, lo stesso scenario già usato per le missioni giapponesi Hayabusa.

Una missione costruita da più agenzie

MMX è guidata dalla JAXA, ma si appoggia a una rete di collaborazioni internazionali che coinvolge la NASA, il CNES francese, il DLR tedesco e l’ESA europea, ciascuno responsabile di strumenti o segmenti precisi della missione. È un modello di lavoro ormai comune nell’esplorazione dello spazio profondo, come mostrano altre imprese europee recenti: la sonda Hera diretta verso l’asteroide colpito dalla missione DART o il Roman Space Telescope, entrambe frutto di collaborazioni fra più enti. Chi segue le osservazioni del telescopio James Webb ritrova lo stesso schema anche nell’astronomia di frontiera.

Se tutto procederà come previsto, nel 2031 i ricercatori avranno fra le mani un pezzo autentico di Phobos, e con esso la possibilità di rispondere a una domanda rimasta aperta per decenni sull’origine delle lune di Marte.

Per approfondire

Fonti ufficiali sulla missione: la pagina della missione MMX della JAXA e la scheda MMX dell’ESA.

Qualche lettura consigliata su Marte e l’esplorazione dello spazio: libri sull’esplorazione di Marte e volumi di astronomia sul sistema solare (link affiliati Amazon).

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