Nell’aprile del 2019 Tom Clancy’s The Division 2 ricevette il suo primo pacchetto di contenuti post-lancio. Con l’aggiornamento gratuito Tidal Basin, lo sparatutto di Ubisoft apriva la fase endgame vera e propria su PlayStation 4, Xbox One, Xbox One X e Windows PC, poche settimane dopo l’uscita del gioco, avvenuta il 15 marzo di quell’anno.
Invasione: Battaglia per D.C.
Tidal Basin rientrava in Invasione: Battaglia per D.C., il primo dei tre grandi aggiornamenti post-lancio previsti dal piano gratuito di Ubisoft. L’update introduceva una nuova roccaforte da conquistare, ambientata nell’area del bacino di marea di Washington, e un’ondata di contenuti pensati per i giocatori di livello massimo. Lo studio aveva impostato il seguito di The Division secondo la filosofia endgame first, ovvero garantire da subito attività robuste per chi arriva in fondo alla campagna, invece di affidarsi solo alle espansioni successive.
L’arrivo della fazione dei Black Tusk ridisegnava inoltre la mappa di gioco: al termine della campagna principale, i nemici occupavano di nuovo le zone già liberate, costringendo gli agenti a riconquistarle con nemici più agguerriti e missioni rielaborate. Era un modo per prolungare la vita del gioco riutilizzando in chiave diversa gli ambienti già esplorati.
Operazione Cuore della notte, il primo raid
L’elemento più atteso era Operazione Cuore della notte, il primo raid per otto giocatori nella storia della serie. Un’impresa pensata per gruppi organizzati, che richiedeva coordinazione, ruoli ben definiti e un equipaggiamento adeguato per superare le varie fasi e il boss finale. Il raid distribuiva ricompense di alto livello ed era diventato subito il banco di prova per le squadre più preparate.
Insieme al raid arrivava anche una specializzazione aggiuntiva, che ampliava le opzioni di personalizzazione degli agenti con una nuova arma firma e un ulteriore ramo di abilità. Le specializzazioni erano uno dei sistemi centrali dell’endgame di The Division 2, pensate per differenziare gli stili di gioco a fine partita e incentivare la rigiocabilità.
Il percorso successivo del gioco
The Division 2 proseguì il suo supporto per anni. Nel marzo 2020 arrivò l’espansione a pagamento Warlords of New York, che spostava l’azione in una New York flagellata da un uragano, alzava il livello massimo e riportava in scena il traditore Aaron Keener, uno dei volti del primo capitolo. Da lì in avanti il gioco adottò un modello a stagioni, con eventi periodici, nuovi obiettivi e aggiustamenti al bilanciamento.
Più di recente Ubisoft ha confermato di avere in sviluppo The Division 3, nuovo capitolo della serie affidato a Massive Entertainment. Per inquadrare l’uscita originale del secondo capitolo si può leggere il nostro articolo su The Division 2 e il supporto cross-play.
Chi vuole recuperare il gioco può trovare Tom Clancy’s The Division 2 e il primo capitolo Tom Clancy’s The Division.
