Dopo il primo annuncio della serie, nel maggio 2019 arrivò una prima occhiata alle armi e alle armature nilfgaardiane dell’adattamento televisivo Netflix di The Witcher. Il materiale, diffuso dal canale YouTube Redanian Intelligence, permise ai fan di studiare da vicino il design dei costumi molto prima del debutto.
Le prime reazioni ai costumi
Come riportava all’epoca Comicbook, le reazioni furono tiepide: sui social e nei forum molti spettatori criticarono soprattutto l’armatura nilfgaardiana, giudicata poco convincente e dall’aspetto quasi gommoso. Al momento della pubblicazione il video aveva raccolto molti più «non mi piace» che apprezzamenti, segnale di un’accoglienza fredda che accompagnò parte della produzione nei mesi precedenti l’uscita.
Un debutto atteso e discusso
La serie, tratta dai romanzi di Andrzej Sapkowski e forte anche della popolarità dei videogiochi di CD Projekt, debuttò su Netflix il 20 dicembre 2019 con Henry Cavill nel ruolo di Geralt di Rivia, affiancato da Anya Chalotra (Yennefer) e Freya Allan (Ciri). Nonostante le perplessità iniziali sui costumi, la prima stagione registrò ascolti altissimi e divenne una delle produzioni più viste del catalogo Netflix in quel periodo.
Cosa è successo dopo
Nelle stagioni successive il reparto costumi rivide proprio l’armatura nilfgaardiana, sostituendola con un design più elaborato che venne accolto meglio dal pubblico. La serie proseguì poi con nuovi capitoli e con l’avvicendamento nel ruolo di Geralt, mentre il franchise videoludico continuava il proprio percorso con The Witcher 3: Wild Hunt e i progetti seguenti di CD Projekt RED. Per approfondire i romanzi all’origine di tutto restano un ottimo punto di partenza le edizioni della saga di Geralt di Rivia e i giochi della serie.
