La 79ª edizione del Festival di Cannes si svolge dal 12 al 23 maggio 2026, con un dato che ha fatto rumore in Italia: per la prima volta dopo nove anni nessun regista italiano è stato selezionato in concorso per la Palma d’oro. La giuria del concorso principale è presieduta dal cineasta sudcoreano Park Chan-wook, mentre due Palme d’oro onorarie sono assegnate a Peter Jackson e Barbra Streisand. La cerimonia di apertura, in programma il 12 maggio al Grand Théâtre Lumière, dà il via a undici giorni di proiezioni sulla Croisette.
Una selezione senza registi italiani: l’analisi del Ministero della Cultura
L’annuncio del 9 aprile 2026 da parte del delegato generale del festival ha confermato un’assenza che non si registrava dal 2017: nessun lungometraggio italiano è presente nel concorso ufficiale, né nelle sezioni parallele come Un Certain Regard, Cannes Première o Quinzaine des Cinéastes. La direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura italiano ha tuttavia rivendicato la presenza di due coproduzioni con partecipazione italiana in concorso. La prima è The Unknown di Arthur Harari, prodotto da Bathysphere Productions, To Be Continued e dall’italiana Ascent Film. La seconda coproduzione franco-italiana riguarda un titolo annunciato sotto il marchio MIBAC con il sostegno di Cinecittà.
I 22 film in lizza per la Palma d’oro
Il concorso 2026 schiera ventidue lungometraggi e riunisce alcuni dei nomi più riconoscibili del cinema d’autore contemporaneo. Tra i registi selezionati figurano Pedro Almodóvar, l’iraniano Asghar Farhadi, il giapponese Ryusuke Hamaguchi già Palma 2021 con Drive My Car, Hirokazu Kore-eda a sua volta Palma d’oro nel 2018 per Un affare di famiglia, il belga Lukas Dhont, il russo Andrey Zvyagintsev, lo spagnolo Rodrigo Sorogoyen e il polacco Pawel Pawlikowski. La presenza di tre Palme d’oro precedenti — Hamaguchi, Kore-eda e Pawlikowski — rende particolarmente competitivo il pronostico per la cerimonia di chiusura del 23 maggio.
Park Chan-wook presidente: una giuria con Demi Moore e Chloé Zhao
La giuria del concorso ufficiale, annunciata il 4 maggio 2026, è composta da otto giurati scelti accanto al presidente Park Chan-wook: l’attrice statunitense Demi Moore, fresca della candidatura agli Oscar 2025 per The Substance, l’irlandese Ruth Negga, la regista belga Laura Wandel, la regista cinese-americana Chloé Zhao (Oscar 2021 per Nomadland), il regista cileno Diego Céspedes, l’attore franco-ivoriano Isaach De Bankolé, lo sceneggiatore scozzese Paul Laverty e l’attore svedese Stellan Skarsgård. Una composizione paritaria che riflette la linea editoriale degli ultimi anni del festival.
Peter Jackson e Barbra Streisand: le due Palme d’oro onorarie
Il festival ha annunciato due Palme d’oro onorarie. La prima va al regista neozelandese Peter Jackson, premiato per la trilogia de Il Signore degli Anelli, vincitrice di diciassette Oscar complessivi tra 2002 e 2004, e per il successivo The Hobbit. La seconda riconoscenza è per Barbra Streisand, attrice e regista, che torna a Cannes a quasi sessant’anni dalla sua prima apparizione sulla Croisette. La cerimonia di consegna delle Palme onorarie è prevista nel weekend centrale del festival.
Cosa aspettarsi dalla Croisette 2026
Oltre al concorso, le sezioni Cannes Classics, Cannes Première e Séances de Minuit accolgono restauri, anteprime di serie e proiezioni di mezzanotte. La Quinzaine des Cinéastes e la Settimana della Critica, organizzate dal Sindacato dei registi francesi e dall’Associazione della critica, restano lo spazio per i debutti e le coproduzioni indipendenti. Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale festival-cannes.com. Per chi segue il cinema d’autore, l’edizione 2026 conferma la centralità di Cannes come vetrina internazionale, anche se la lettura italiana resta appesa al risultato delle coproduzioni in gara.
Per approfondire: i film dei registi in concorso
Per chi vuole avvicinarsi al cinema dei registi presenti a Cannes 2026, la filmografia di Park Chan-wook è disponibile in cofanetto Blu-ray con titoli come Old Boy e Decision to Leave in edizione italiana. Per Hirokazu Kore-eda è particolarmente significativo «Un affare di famiglia», Palma d’oro 2018, mentre Drive My Car di Hamaguchi e Cold War di Pawlikowski restano riferimenti del cinema d’autore degli ultimi anni.
Tra le icone del cinema, l’edizione 2026 ricorda anche figure storiche come Audrey Hepburn, e dialoga con i grandi appuntamenti pop dei mesi scorsi, dal Fan Event di The Mandalorian and Grogu al Grand Rex fino alle uscite più attese della stagione.
