Nel 2019 Final Fantasy VII Remake era uno dei titoli più attesi della generazione, e ogni indizio sulle piattaforme di lancio faceva discutere. Il gioco era stato annunciato per PlayStation 4, ma per un breve periodo, su una pagina Facebook tedesca, comparve un’immagine che lo indicava in arrivo anche su Xbox One in contemporanea. La voce si diffuse in fretta, salvo poi essere smentita nel giro di poche ore.
La smentita di Square Enix
Square Enix intervenne con una dichiarazione netta: il Remake sarebbe uscito soltanto su PlayStation 4 e il publisher non aveva “piani per pubblicare il gioco su altre piattaforme”. La precisazione chiudeva la porta alle speranze dei giocatori Xbox, almeno per il momento del lancio, e confermava l’accordo di esclusiva stretto con Sony.
Un’esclusiva PlayStation, almeno all’inizio
All’epoca l’esclusiva veniva presentata come una scelta di lungo periodo. Con il senno di poi sappiamo che si trattava di un’esclusiva a tempo: dopo il debutto su PS4, il gioco arrivò in versione potenziata su PlayStation 5 con Final Fantasy VII Remake Intergrade e, successivamente, anche su PC. Nel 2019, però, la posizione ufficiale restava quella di un progetto pensato per la sola console Sony.
La struttura episodica del Remake
Square Enix aveva scelto di suddividere la riscrittura del classico del 1997 in più parti. Il primo capitolo si concentra sull’intera avventura nella città di Midgar, ampliando situazioni e personaggi che nell’originale occupavano solo le battute iniziali. Questa scelta permetteva di approfondire il racconto, ma legava i giocatori a un progetto destinato a proseguire nel tempo con capitoli successivi.
Dall’annuncio all’uscita
La prima parte, prevista inizialmente per il marzo successivo, fu poi spostata di poche settimane e raggiunse gli scaffali nella primavera del 2020, in esclusiva su PlayStation 4. Chi ama la saga può intanto ripercorrere i capitoli storici attraverso le schede di Final Fantasy VIII e Final Fantasy IX, oppure seguire le altre notizie nella sezione Videogiochi di SubwayPress.
