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Netflix annuncia Stranger Things per mobile

Nel 2019 Netflix annunciava un gioco mobile di Stranger Things pensato per sfruttare le mappe dello smartphone e la posizione del giocatore. Il titolo, riportato all’epoca da VG247 e Gamasutra, prometteva di portare gli orrori del Sottosopra tra le strade reali di chi giocava, sulla scia del modello lanciato da Pokémon GO.

Un gioco basato sulla posizione reale

Il progetto era descritto come un puzzle RPG free-to-play con integrazione di Google Maps ed elementi social. L’idea era semplice e ambiziosa: usare la geolocalizzazione per far comparire creature e misteri della serie nei luoghi frequentati ogni giorno dal giocatore, trasformando il quartiere in un piccolo teatro degli eventi di Hawkins. Al momento dell’annuncio Netflix aveva condiviso pochi dettagli concreti, lasciando intendere che il modello di Pokémon GO fosse il riferimento principale.

Chi c’era dietro: Next Games

Lo sviluppo era affidato a Next Games, studio finlandese già autore di The Walking Dead: Our World, un altro gioco in realtà aumentata basato sulla posizione. La scelta indicava chiaramente la direzione: un’esperienza da vivere all’aperto, muovendosi fisicamente per far avanzare la partita. La compatibilità tematica con Stranger Things restava però una scommessa, dato che l’atmosfera claustrofobica del Sottosopra si adatta meno agli spazi luminosi di una passeggiata cittadina.

Cosa è successo dopo

Il titolo basato sulla geolocalizzazione non arrivò a una pubblicazione ampia. Next Games concentrò invece le energie su Stranger Things: Puzzle Tales, un gioco match-3 con elementi ruolistici uscito nel 2020. La collaborazione tra lo studio e la piattaforma si consolidò nel 2022, quando Netflix acquisì Next Games nell’ambito della sua spinta verso i videogiochi, avviata con il lancio di Netflix Games alla fine del 2021. Sul fronte della serie, intanto, il franchise ha continuato a crescere fino alla stagione conclusiva: ne abbiamo parlato nel nostro bilancio di Stranger Things 5. Per un ripasso completo, resta utile la scheda dedicata a Stranger Things e la nostra recensione della prima stagione.

Guardando indietro, l’annuncio del 2019 racconta bene una fase in cui i grandi marchi cercavano di replicare il fenomeno dei giochi in realtà aumentata. Nel caso di Stranger Things, la strada verso il mobile ha poi preso una forma diversa da quella immaginata all’inizio.

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