Sabato 25 aprile 2026 ricorre l’81° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. La data rimanda al 25 aprile 1945, quando il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamò l’insurrezione generale nelle città ancora occupate dai tedeschi, da Milano a Torino, fino alla resa definitiva delle forze nazifasciste nei giorni successivi. Anche nel 2026 la ricorrenza resta una festa nazionale, con cerimonie istituzionali, aperture straordinarie gratuite dei musei e iniziative culturali in tutta la penisola.
Da cosa nasce la Festa della Liberazione
La data del 25 aprile venne scelta per commemorare il momento simbolico dell’insurrezione partigiana che pose fine all’occupazione nazifascista nel Nord Italia. La ricorrenza fu istituita ufficialmente nel 1946, con un decreto legislativo che la dichiarava festa nazionale, e dal 1949 è riconosciuta come giornata festiva a tutti gli effetti. Il 25 aprile non rappresenta soltanto una data storica: ogni anno diventa un’occasione per ricordare la Resistenza, i partigiani caduti e i valori della Costituzione repubblicana, nata proprio da quell’esperienza. La memoria passa attraverso cortei, fiaccolate, deposizioni di corone, letture pubbliche e proiezioni nelle scuole.
Gli eventi del 2026 città per città
A Firenze la giornata si apre alle 10 con la deposizione di una corona d’alloro in Piazza dell’Unità Italiana, seguita alle 11 dalla cerimonia a Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria. Nel tardo pomeriggio, alle 17.30, la Filarmonica Gioacchino Rossini propone un concerto commemorativo, mentre le Biblioteche comunali organizzano letture, presentazioni e laboratori rivolti anche ai più piccoli.
A Torino il programma è particolarmente ricco, con oltre quaranta appuntamenti distribuiti tra la fine di marzo e metà maggio. La sera del 24 aprile si rinnova la Fiaccolata cittadina, che parte alle 20 da Piazza Arbarello, con orazione ufficiale affidata a Beatrice Verri. Il 25 aprile Moni Ovadia tiene uno spettacolo al Conservatorio Verdi, mentre al Polo del ‘900 va in scena “Nella notte ci guidano le stelle” e il Cinema Massimo propone una proiezione dedicata alla Resistenza.
A Trento la mattinata inizia alle 9 con la Santa Messa, proseguita alle 10 da un corteo con deposizione di corone davanti ai monumenti cittadini. Il pomeriggio prevede incontri di approfondimento storico e, in chiusura, un concerto del Nuovo Canzoniere Partigiano. A Parma, l’appuntamento principale è il Concerto per la Liberazione in Piazza Garibaldi, alle 17.30, con ingresso gratuito. Sul palco si alternano i Gipsy Kings e l’artista Samā Abdulhadi.
Musei gratuiti e iniziative simboliche
Come ogni anno, il Ministero della Cultura conferma l’apertura gratuita dei musei e dei parchi archeologici statali. Fra le istituzioni che aderiscono figurano la Reggia di Caserta e diversi musei di Napoli, oltre a numerosi siti di interesse storico e archeologico distribuiti sul territorio. L’iniziativa si affianca al lavoro di tutela del patrimonio culturale italiano, di cui parlano anche le ultime scoperte archeologiche di Pompei che stanno riscrivendo la nostra comprensione del passato.
In Valtellina, i ciclisti possono partecipare alla Bicistaffetta del 25 aprile: un percorso di circa 40 chilometri da Chiavenna a Morbegno, con partenza alle 7.45, che tocca i luoghi della Resistenza valligiana. La manifestazione unisce commemorazione storica, impegno ambientale e attività all’aperto. Altri comuni, da San Mauro Torinese alle località della Val Pellice, organizzano iniziative locali che coinvolgono sezioni ANPI, associazioni culturali e amministrazioni civiche.
Perché il 25 aprile conta ancora oggi
Nel 2026 il dibattito pubblico italiano torna a discutere di memoria storica, dell’eredità della Resistenza e del ruolo dell’ANPI. Le istituzioni invitano cittadini e cittadine a partecipare alle commemorazioni, mentre scuole, teatri e biblioteche propongono letture, incontri e proiezioni per avvicinare le nuove generazioni alla storia della Liberazione. Il legame con la cultura resta un filo conduttore, dagli anniversari letterari del 2026 alle rassegne cinematografiche dedicate ai testimoni dell’epoca.
La ricorrenza conferma anche quest’anno la sua doppia natura: una festa popolare che mescola memoria civile, musica, letteratura e cultura. Per chi cerca un ponte tra le celebrazioni del 25 aprile e altre giornate di impegno civile, vale la pena ricordare anche la Giornata della Terra del 22 aprile, ormai parte del calendario di primavera che invita alla partecipazione collettiva.
Partecipare: una scelta personale
Partecipare alle celebrazioni del 25 aprile rimane una scelta personale che ogni anno assume significati diversi a seconda del contesto storico, politico e culturale. Alcuni preferiscono i cortei istituzionali, altri scelgono concerti e proiezioni, altri ancora una passeggiata lungo i sentieri della memoria partigiana. In tutti i casi, l’81° anniversario della Liberazione offre l’occasione per fermarsi a riflettere sul significato delle istituzioni repubblicane e sulla responsabilità di tramandare quella storia.
