Sabato 9 maggio 2026 ricorre la Festa dell’Europa, anniversario della Dichiarazione Schuman pronunciata nel 1950 e considerata l’atto di nascita del progetto comunitario. La data, fissata dal Consiglio europeo di Milano nel 1985, ricorda il discorso con cui il ministro degli Esteri francese Robert Schuman propose di mettere in comune le produzioni di carbone e acciaio di Francia e Germania, gettando le basi della futura Unione europea. In Italia il programma 2026 prevede due giornate di iniziative concentrate su Roma, mentre Bruxelles aprirà al pubblico le sedi delle istituzioni comunitarie.
La Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950
Cinque anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, alle 18:00 del 9 maggio 1950, Robert Schuman lesse al Salon de l’Horloge del Quai d’Orsay un testo redatto insieme a Jean Monnet. La proposta era radicale per l’epoca: trasferire la gestione di carbone e acciaio dei due Paesi a un’autorità comune e aperta agli altri Stati europei. Il documento legava esplicitamente questa cooperazione economica all’idea che una guerra tra Francia e Germania non sarebbe stata «soltanto impensabile, ma materialmente impossibile». Da quel discorso nacque, il 18 aprile 1951 con il Trattato di Parigi, la Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), prima organizzazione sovranazionale del continente, firmata da Francia, Germania Ovest, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo.
Il modello istituzionale della CECA — un’Alta Autorità indipendente, un’Assemblea, un Consiglio dei ministri e una Corte di giustizia — diventerà la matrice delle future Comunità economica europea (1957) e Unione europea (1992). Per questo motivo nel 1985, a Milano, i capi di Stato e di governo decisero di trasformare il 9 maggio in Europe Day, simbolo identitario condiviso da tutti gli Stati membri.
Simboli, inno e valori dell’Unione europea
La Festa dell’Europa è anche l’occasione in cui vengono ricordati i quattro simboli condivisi dai 27 Paesi membri. La bandiera a dodici stelle dorate su sfondo blu fu adottata dal Consiglio d’Europa nel 1955 e dalle Comunità europee nel 1986: il numero delle stelle non corrisponde a quello degli Stati, ma rappresenta la perfezione e la pienezza secondo la tradizione iconografica europea. L’Inno alla gioia tratto dalla Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven, nell’arrangiamento orchestrale di Herbert von Karajan, diventò inno ufficiale del Consiglio d’Europa nel 1972 e dell’Unione nel 1985. Il motto Uniti nella diversità fu scelto nel 2000 al termine di un concorso fra studenti, mentre la moneta unica entrò in circolazione il 1° gennaio 2002.
Roma 2026: bandiera europea sul Campidoglio e Pincio aperto al pubblico
Il programma italiano è curato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e dall’Ufficio del Parlamento europeo, in collaborazione con Roma Capitale. Venerdì 8 maggio Piazza del Campidoglio ospiterà lo srotolamento della bandiera europea più grande del continente, una distesa di tessuto blu di centinaia di metri quadrati. La sera, il Colosseo e gli edifici capitolini saranno illuminati con il «blu Europa» fino a notte. Sabato 9 maggio, dalle 11:00 alle 20:00, la Terrazza del Pincio diventa spazio aperto con stand informativi, attività per bambini, presentazioni di programmi come Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà, oltre a un palinsesto musicale dal vivo. L’ingresso è libero. A Bruxelles, intanto, gli edifici di Commissione, Parlamento e Consiglio aprono le porte ai visitatori per la Journée portes ouvertes, con percorsi guidati negli emicicli e nelle sale stampa.
Una settimana di ricorrenze: dal 9 al 16 maggio
La Festa dell’Europa apre un fine settimana ricco di appuntamenti: il 10 maggio si celebra la Festa della Mamma, mentre il 16 maggio torna la Notte Europea dei Musei con aperture serali a tariffa simbolica. Il calendario civile resta denso anche nelle settimane precedenti, con il 25 aprile, il Concerto del Primo Maggio e altre iniziative che attraversano la primavera italiana.
Per approfondire la storia dell’integrazione europea
Chi vuole leggere direttamente le fonti originali può consultare la Dichiarazione Schuman nella raccolta dei discorsi di Robert Schuman disponibile in italiano, oppure approfondire il pensiero di Jean Monnet con la sua autobiografia «Memorie». Per una panoramica didattica sulla storia dell’UE è utile il manuale Storia dell’integrazione europea, aggiornato alle ultime crisi politiche e all’allargamento ai 27 Stati.
Il 9 maggio è dunque insieme una ricorrenza istituzionale, una giornata pubblica e un invito a guardare al progetto europeo come a un percorso ancora aperto, dove il bilancio dei settantasei anni trascorsi convive con i temi dell’allargamento, della politica di difesa comune e della transizione ambientale.
