L’annuncio di Dead Island 2 all’E3 2014 fu uno dei momenti che i fan della saga ricordano con più amarezza. Il trailer mostrava una Los Angeles assolata invasa da non-morti, con una colonna sonora solare e un tono che virava verso la commedia nera. Sembrava vicino: beta in esclusiva PlayStation 4, uscita prevista nel 2015. Eppure, tra cambi di studio e problemi produttivi, il gioco è arrivato sugli scaffali solo il 21 aprile 2023. Nove anni di sviluppo intermittenti.
Dallo studio Yager a Dambuster: una storia tormentata
Il progetto nacque nelle mani dello studio tedesco Yager Development, lo stesso che aveva firmato lo shooter narrativo Spec Ops: The Line. Nel luglio 2015 Deep Silver annunciò la rottura del contratto, citando divergenze sulla direzione artistica. Il titolo passò quindi al team britannico Sumo Digital, che però abbandonò lo sviluppo nel 2018. Solo nel 2019 la società madre Koch Media affidò il progetto a Dambuster Studios, lo studio di Nottingham responsabile di Homefront: The Revolution. Da quel momento lo sviluppo riprese con una nuova visione: più personaggi giocabili, sistema FLESH per la distruzione anatomica degli zombie e un setting diurno che rompeva le convenzioni del genere.
Los Angeles come parco giochi zombie
Ambientato nella Hell-A post-apocalittica, Dead Island 2 propone sei personaggi giocabili, ognuno con una classe di abilità e un albero delle competenze distinto. La mappa comprende quartieri iconici come Bel Air, Santa Monica, Venice Beach e Hollywood Boulevard, tutti infestati da orde di zombie specializzati. Il sistema di combattimento corpo a corpo riprende lo spirito del primo capitolo, con armi craftabili, modifiche elettriche, di fuoco e acide. La fisica dei danni, gestita dal motore FLESH (Fully Locational Evisceration System for Humanoids), permette di mutilare arti, esporre ossa e vedere muscoli compromessi in tempo reale.
Accoglienza e vendite
Il lancio ha sorpreso analisti e stampa: oltre un milione di copie vendute nella prima settimana, Metacritic medio intorno al 75 su console, recensioni prevalentemente positive su Steam. Deep Silver ha sostenuto il titolo con una road map di contenuti aggiuntivi che include tre DLC narrativi: Haus (2023), SoLA (2024) e Skulls (2025). Sul fronte multiplayer, la modalità cooperativa fino a tre giocatori è stata uno dei motivi del successo.
Cosa è rimasto del progetto originale
Del Dead Island 2 mostrato all’E3 2014 è rimasto pochissimo, oltre all’ambientazione californiana e al tono ironico. Il protagonista biondo del trailer, le meccaniche di parkour urbano e la beta PS4 sono state accantonate lungo i nove anni di riavvii. Alcuni frammenti di codice del prototipo Yager erano finiti online nel 2020, e i fan hanno potuto toccare con mano quanto fosse diverso il progetto iniziale. Oggi Dead Island 2 resta un caso di studio interessante su come un gioco possa sopravvivere a più studi e mantenere comunque una sua identità.
Per chi volesse approfondire la storia della saga, la scheda tecnica di Dead Island 2 raccoglie tutte le informazioni principali: data di uscita, piattaforme, sviluppatore, trailer ufficiale.
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