Nel 2019 Sony aveva scelto di saltare l’E3, eppure le informazioni sulla tecnologia della futura PlayStation 5 continuavano a circolare. Uno dei tasselli più concreti arrivò direttamente da AMD, partner hardware della console, durante il keynote del Computex di Taipei.
L’annuncio di AMD al Computex 2019
Sul palco AMD confermò che la PlayStation di nuova generazione avrebbe adottato la tecnologia Radeon Navi, basata su un processo produttivo a 7 nanometri e su una nuova architettura chiamata RDNA. Rispetto al precedente design GCN, l’azienda dichiarava un aumento delle prestazioni pari a 1,5 volte per watt e 1,25 per clock. La nuova disposizione delle unità di elaborazione puntava a migliorare l’efficienza, con latenza e consumi inferiori e una maggiore larghezza di banda. Anche la pipeline grafica veniva rivista per raggiungere frequenze più elevate.
Cosa significava per PlayStation 5
Per Sony si trattava di un salto architetturale importante. L’adozione di silicio personalizzato prometteva un incremento di potenza netto rispetto a PlayStation 4, con benefici tanto sulla resa grafica quanto sui tempi di elaborazione. All’epoca l’uscita restava lontana e diversi dettagli erano ancora coperti, ma il quadro tecnico iniziava a delinearsi.
Le specifiche finali di PlayStation 5
La console arrivò sul mercato il 19 novembre 2020 in Europa. La GPU definitiva si basò sull’evoluzione RDNA 2, con una potenza di 10,28 teraflops e il supporto al ray tracing in hardware, affiancata da un processore Zen 2 a otto core e da un’unità a stato solido personalizzata da 825 GB pensata per abbattere i tempi di caricamento. Per un esempio concreto di come la nuova generazione abbia rinnovato i giochi esistenti, si può leggere il nostro articolo su The Witcher 3: Wild Hunt Remastered, oltre all’archivio Videogiochi.
Dove trovare PlayStation 5 e accessori
Ecco alcuni riferimenti utili per la console e le sue periferiche:
